Oltre la Cura: Yoga e la Visione Olistica della Salute a Confronto con il Modello Occidentale.

La medicina moderna spesso aspetta che la malattia bussi alla porta prima di agire. Ma esiste un’antica tradizione che non solo cura, ma previene: lo yoga. Questo articolo esplora come lo yoga, ispirandosi anche alle tecniche di cura del Giappone anche moderno, offre un paradigma di salute radicato nella prevenzione e nel mantenimento, a netto contrasto con l’approccio prevalentemente reattivo dell’Occidente.

In Occidente, la medicina tende (ripeto, tende, non è che non si consideri la prevenzione) a essere episodica e reattiva: il trattamento inizia solo dopo la diagnosi. Questo modello, sebbene efficace nel gestire molte malattie acute e croniche, spesso trascura l’importanza della prevenzione continua e del benessere globale. Al contrario, in Oriente, particolarmente in India e Giappone, la prevenzione è un pilastro della medicina. Pratiche come lo yoga, l’Ayurveda, e la medicina tradizionale giapponese (Kampo) si concentrano sul mantenere un equilibrio quotidiano tra corpo e mente.

Lo yoga non è solo una serie di pose su un tappetino; è anche un approccio alle cose e alla vita. Mentre la terapia occidentale si rivolge spesso a specifiche malattie o disturbi, lo yoga offre un sistema integrato per il benessere che considera un tutt uno mente, corpo e spirito, cercando di mantenere questo rapporto costante ed equilibrato in ogni età.

Ad esempio gli integratori possono essere utili, ma dovrebbero essere proprio questo: un’integrazione, non una sostituzione. Non è quindi possibile pensare di utilizzare costantemente tutta la vita integratori, apparte i casi in cui non sia presente una effettiva patologia cronica che lo richieda.

Lo stesso discroso vale ad esempio per la fisioterapia o tecniche affini. Anche se la fisioterapia è cruciale per il recupero post-infortunio, o per operare su stati infiammatori particolari, non è concepita come una pratica quotidiana preventiva come lo yoga. Prendere il rapoorto fisioterapico come l’andare in palestra non è certo lo spirito con cui i fisioterapisti si muovono nei loro trattamenti sanitari (apparte quei casi in cui lo stesso fisioterapista è un esperto di Yoga o altre discipline assimilabili e utilizza quindi queste tecniche in un percorso, ma è appunto un percorso che ha un suo decorso).

La distanza tra la filosofia di cura orientale e quella occidentale è notevole, ma l’integrazione di pratiche preventive come lo yoga nel tessuto quotidiano della vita occidentale potrebbe ridurre questa discrepanza, promuovendo un approccio più olistico e sostenibile alla salute.

Incorporare quindi lo yoga nella propria routine quotidiana non è solo un modo per mantenersi in forma, ma una strategia complessiva per vivere meglio. Perché non iniziare oggi stesso a guardare oltre la cura, verso un futuro di salute continua e preventiva?

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