Gli Yogasutra di patanjali. Un punto di vista tra storia e modernità delle tecniche descritte negli otto rami dello Yoga Classico.

Gli Yogasutra di Patanjali sono considerati uno dei testi fondamentali dello Yoga Classico, un antico sistema filosofico e pratico nato in India millenni fa. Questi sutra, brevi aforismi che trattano degli insegnamenti dello yoga, sono stati scritti dal saggio Patanjali probabilmente nel II secolo a.C. e offrono una guida completa su come raggiungere lo stato di yoga, o unione con il divino. In questo articolo esploreremo la storia e il significato degli otto rami dello Yoga Classico descritti nei Yogasutra, nonché la modernità delle tecniche presentate da Patanjali e la loro rilevanza nella pratica contemporanea dello Yoga.

Gli otto rami dello Yoga Classico, come descritti da Patanjali, sono Yama, Niyama, Asana, Pranayama, Pratyahara, Dharana, Dhyana e Samadhi. Questi rami costituiscono un percorso graduale che porta alla realizzazione del Sé superiore e alla connessione con il divino. Ogni ramo ha il suo significato e la sua importanza nella pratica dello yoga, che non è solo un insieme di posture fisiche ma un sistema completo di trasformazione interiore.

Nonostante siano stati scritti millenni fa, gli Yogasutra di Patanjali conservano una straordinaria modernità nelle tecniche descritte. Le pratiche di meditazione, consapevolezza, controllo del respiro e concentrazione proposte da Patanjali sono ancora attuali e rilevanti per affrontare lo stress e l’ansia della vita moderna. Gli insegnamenti di Patanjali possono essere applicati con successo anche oggi, offrendo benessere e equilibrio a chiunque decida di seguirli.

Tra i numerosi sutra che compongono gli Yogasutra di Patanjali, tre in particolare parlano della pratica delle Asana, le posture fisiche dello Yoga. Questi sutra offrono preziose indicazioni su come praticare le Asana in modo corretto e consapevole, per ottenere benefici fisici, mentali e spirituali. Ecco la traduzione di questi tre sutra dal sanscrito:

Sutra 2.46: "Sthira sukham asanam" – "Una posizione stabile e piacevole è l’Asana"
Sutra 2.47: "Prayatna saithilya ananta samapattibhyam" – "La perfezione nella posizione si raggiunge rilasciando lo sforzo e fondendosi nell’infinito"
Sutra 2.48: "Tatah dvandva anabhighatah" – "Dalla pratica costante delle Asana, si ottiene la capacità di resistere agli opposti senza essere disturbati"

Evidentemente questi tre sutra vanno letti con gli occhi del praticante esperto considerando ogni affermazione nel contesto delle singole posizioni.

Nella società moderna, sempre più frenetica e stressante, la pratica dello Yoga assume un ruolo sempre più significativo per mantenere l’equilibrio e il benessere fisico e mentale. Gli insegnamenti di Patanjali ci ricordano l’importanza della disciplina, della consapevolezza e della meditazione per affrontare le sfide quotidiane e ritrovare la pace interiore. La pratica dello Yoga non è solo un’attività fisica, ma un percorso di crescita e trasformazione personale.

Gli Yogasutra di Patanjali sono un tesoro di saggezza antica che continua a illuminare e ispirare le pratiche dello Yoga contemporaneo. I suoi insegnamenti sul controllo della mente, la disciplina del corpo e la ricerca della verità interiore sono più attuali che mai e offrono una guida preziosa per chiunque desideri intraprendere un cammino di consapevolezza e autorealizzazione. Che si tratti di praticare le Asana, di meditare sul respiro o di coltivare la virtù, gli insegnamenti di Patanjali ci accompagnano lungo il sentiero dello Yoga, offrendoci strumenti per affrontare le sfide della vita moderna con equilibrio e serenità.