Nutrirsi di Cibo e di Respiro

Secondo una visione olistica, sia la pratica dello yoga che il cibo nutrono il nostro corpo e l’energia che scorre lungo i meridiani diventa più fluida e dinamica generando una sensazione di benessere e forza vitale. Con il mio maestro Simone Faedi ho cominciato ad esplorare questa bella esperienza sia nella sua forma tradizionale dell’ashtanga sia nella sua evoluzione contemporanea che è il vinyasa  flow.  Credo fermamente nella pratica dello yoga e quindi del respiro, del movimento e dello stiramento dei meridiani  che insieme ad un’alimentazione equilibrata costituiscono i pilastri di una vita fisica e mentale sana.

Sono sempre stata una sportiva

Fin da ragazzina ho praticato sport all’aria aperta come la corsa e il nuoto in mare. Abito a Rimini e l’attaccamento al mare della mia città è forte.

Per me, ma credo per noi riminesi o chi in generale abita in luoghi d’acqua, una passeggiata, una corsa  lungo la spiaggia soprattutto d’inverno o una nuotata in mare aperto è un’esperienza rigenerante.

Durante il periodo universitario, mi ricordo che quando tornavo il venerdì da Bologna, dovevo andare a salutare il mio mare, mi ricaricavo della sua energia. Quel marciapiede, la “palata” e la battigia che percorre in lungo tutta la città di Rimini, li ho “vissuti” tante volte correndo o camminando; per anni da sola o in compagnia di qualche amica, poi insieme ai miei figli, prima  con la carrozzina poi con il passeggino da corsa e infine con le biciclette. Senza dimenticare le trasferte,  in gioventù, Rimini e Riccione con i roller!

Potrei ricostruire, su quei percorsi, tutte le tappe della mia vita e vederle scorrere lungo la spiaggia fino ad arrivare al porto, altro luogo magico e carico di ricordi.

Corsa, nuoto e danza afro sono state le mie grandi passioni fino a qualche anno fa, coltivate con intensità e piacere. La danza afro l’ho scoperta durante gli anni universitari a Bologna ed è subito stato un grande amore, tanto che nei primi anni 2000 l’ho “portata” a Rimini tenendo il primo corso a Casa Pomposa.

Nel 2015 ho conosciuto la scuola di cucina naturale La Sana Gola di Milano e Martin Halsey,

biologo americano che vive in Italia da qualche decina di anni e che diffonde la filosofia macrobiotica di Michio Kushi e George Ohsawa. L’incontro con Martin è stato per me decisivo, perché grazie a lui ho iniziato il mio percorso di “cambiamento”.

Frequentando il corso di “Terapia alimentare” venivo travolta da un mare di nuove informazioni sull’energia del cibo e sull’effetto che il cibo ha sul nostro corpo. La nuova domanda che mi ponevo non era più ” di che cosa è composto quell’alimento: proteine, carboidrati, grassi e quante calorie”, ma “quale effetto ha quel cibo sul mio corpo?” In una visione orientale dell’alimentazione non importa tanto la composizione biologica degli alimenti quanto l’effetto di questi in termini di energia che conferiscono al nostro corpo.  Un eccesso di cibi di origine animale e prodotti da forno contraggono e irrigidiscono il nostro fisico; un eccesso di farine raffinate e zucchero lo indeboliscono e lo infiammano. Entrambi si qualificano come cibi anti yogici, mentre cereali integrali in chicco, ortaggi e legumi danno forza vitale, elasticità ed equilibrano energeticamente il corpo, connotandosi in linea generale come alimenti pro yogici.

Andai anche in consulenza privata da Martin e gli spiegai del mio problema di emicrania. Come ho già scritto, l’alimentazione è centrale per correggere disturbi sia fisici che mentali e io l’ho testato su di me raggiungendo ottimi risultati. Grazie all’incontro con Martin e i collaboratori della Sana Gola ho scelto di raccogliere, tramite il cibo, il loro messaggio di armonia e salute.

Per ciò che ho vissuto in prima persona e che ho approfondito con gli studi e la formazione, credo che avere la consapevolezza dell’effetto del cibo (energia del cibo) sul nostro corpo sia importantissimo.

A Martin raccontai di me, del cibo che mangiavo, della mia vita ricca di esperienze ma anche molto frenetica e, dello sport che praticavo corsa e nuoto in particolare. Fu lui il primo che mi disse: “Ma fai yoga!” E io:” Yoga? Noooo! E’ una disciplina troppo lenta, statica, io ho bisogno di qualcosa di più dinamico!” E Martin: “Allora fai ashtanga yoga!”

Fu la prima volta che sentii pronunciare la parola ashtanga!

E’ già… eccomi qua, da circa due anni pratico assiduamente e come tutte le cose che scelgo, mi piace prenderle di petto, convinta come un pompiere! Quando iniziai, mi ricordo che ero rigida come un bastone dopo anni di attività fisica molto contraente. Col tempo il mio corpo ha iniziato a sciogliersi seguendo il flusso del mio respiro. Si, il respiro il motore del movimento durante la pratica. Mi piace definirlo “il mio compagno di viaggio”. Col tempo ho imparato ad ascoltarlo e a farmi guidare da lui. Come dice Martin noi ci nutriamo dell’energia delle stelle, di cibo, e di respiro.

Coltivare gratitudine

Da un paio di anni a questa parte, posso dire di dedicare molta importanza e attenzione sia al cibo che alla pratica dello yoga. Credo che le due cose siano profondamente correlate tra loro. Si tratta in effetti di due modi di nutrire il  corpo, per renderlo forte e leggero, e la mente e lo spirito per renderli gentili e accoglienti verso il prossimo. Il cibo e lo yoga innalzano l’uomo ad una condizione superiore di pace con se stessi e con gli altri. Se vogliamo costruire un mondo migliore, dobbiamo partire da noi, dalla nostra vita. Lo yoga ci insegna ad avere rispetto di se seguendo il respiro che ci orienta nel movimento. Ci insegna ad ascoltare il corpo e l’energia che circola, ci mette in contatto con gli altri e con l’ambiente circostante. E’ una forma di comunicare non verbale che crea legame con gli altri e con la natura.

CibolisticaSilvia

 

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