Yoga in spiaggia, mare e parco a Rimini e Riccione estivo da Giugno 2018, SUP Yoga

SUP Yoga a Riccione
yoga a rimini e riccione vinyasa flow e ashtanga yoga
Riccione Yog spiaggia Beach yoga

 

Da Giugno comincia la programmazione all’aperto di Astnaga Yoga e Vinyasa Yoga su Rimini e Riccione. Vari posti in spiaggia e al parco per dedicarsi alla pratica yogica, anche sulle tavole da SUP. (tavole da Surf, Stand up paddle).

Questi gli appuntamenti dal 4 di Giugno:

Lunedì

ore 19.30 – 21.00 Ashtanga Yoga Torre Pedrera spiaggia @ Belaburdèla (fine della Tolemaide, girare a destra, dopo 500 mt sulla sinistra) M. Simone Faedi

Martedì

ore 7.30 – 8.45 Vinyasa Yoga o Ashtanga Yoga Riccione @ Marano (spiaggia libera davanti alle Colonie, di fianco al Ristorante Sol Y Mar) M. Simone Faedi

ore 9.15 – 10.15 SUP Yoga Riccione @ Bagno Iolanda n.44

ore 19.30 – 21.00  Vinyasa Yoga Rimini @ Parco Marecchia (Zona Ponte di Tiberio andando verso monte) M. Simone Faedi

Mercoledì

ore 19.30 – 21.00 Vinyasa Yoga Torre Pedrera spiaggia @ Belaburdèla (fine della Tolemaide, girare a destra, dopo 500 mt sulla sinistra) M. Simone Faedi

Giovedì

ore 19.40 – 21.00 Vinyasa Yoga Riccione @ Parco degli Agolanti ( davanti al parcheggio del Coccoricò) M. Simone Faedi

Venerdì

ore 18.00 – 19.30 Ashtanga Yoga Vinyasa Yoga Rimini @ Parco Marecchia (Zona Ponte di Tiberio andando verso monte) M. Luca Bersani

Sabato

ore 8.00 – 9.15 Vinyasa Yoga o Ashtanga Yoga Riccione @ Marano (spiaggia libera davanti alle Colonie, di fianco al Ristorante Sol Y Mar) M. Simone Faedi – M. Luca Bersani

ore 10.00 – 11.00 SUP Yoga Riccione @ Bagno Iolanda n.44

Domenica

ore 10.00 – 11.30 Ashtanga Yoga Vinyasa Yoga Rimini @ Parco Marecchia (Zona Ponte di Tiberio andando verso monte) M. Luca Bersani

info

yoga@modernyoga.it

tel. 3484088442

 

 

 

Yoga Retreat Maggio 2018 – Todi (PG)

ModerYoga.it propone un ritiro Multistyle in una location particolarissima, Todi – Pian San Martino n. 16, in provincia di Perugia. Una antica casa nobiliare ospiterà le sessioni di pratica il 25, 26 e 27 Maggio con vari stili di yoga e approfondimenti per una tre giorni all’insegna del benessere e dello stare insieme. Il programma propone le seguenti attività:

25 Maggio

  • dalle ore 15.00 arrivo e sistemazione
  • ore 18.00 pranayama
  • ore 18.20 – 20.00 pratica di Vinyasa anche e schiena
  • ore 20.45 cena (vegetariana)
  • ore 22.30 tisane, chiacchiere, relax

26 Maggio

  • dalle 6.30 disponibili caffè e tè per colazione leggera
  • dalle 7.15 Mysore style Ashtanga Yoga (per chi vuole fare questa modalità)
  • ore 8.30 – 10.00 Ashtanga Yoga guidata prima serie
  • dalle ore 11.00 13.00 Brunch vegetariano
  • tempo libero e piscina fino alle 16.00
  • ore 16.00 – 17.30  Incontro sullo Yoga: temi storici, filosofici, letture chanting di mantra
  • dalle 18.00 alle 20.00 Pranayama, Yin Yoga
  • ore 20.45 Cena vegetariana
  • ore 22.30 tisane, chiacchiere, relax

27 Maggio

  • dalle 6.30 disponibili caffè e tè per colazione leggera
  • dalle 7.15 Mysore style Ashtanga Yoga (per chi vuole fare questa modalità)
  • ore 8.30 – 10.00 Vinyasa backbending e balance
  • ore 10.30 colazione a base di frutta
  • dalle 11.00 – 14.00 realx, piscina e disponibilità di piccole vivande (caffè, tè, frutta)
  • ore 14.00 saluti e meditazione di fine ritiro per chi vuole intrattenersi.

Le stanze sono doppie, le sistemazioni saranno assegnate in loco, disponibilità massima di alloggio interno 14 persone. Chi volesse partecipare ad un solo giorno di pratica può richiedere l’eventuale disponibilità a yoga@modernyoga.it tel. 3484088442

Il giusto tempo nelle pratiche in Vinyasa come Ashtanga, troppo veloce o troppo lento?

Lo so… i post tecnici piacciono poco, ma ogni tanto hanno una loro utilità. Mi soffermo spesso sulla valutazione di come debba essere cadenzato il ritmo  una pratica, per ogni persona può essere soggettivamente diverso, ma esistono alcuni “standard”, non dettati da leggi senza senso scolpite sulla roccia del dogma, ma semplicemente logici. Parliamo di Vinyasa, quindi una pratica (sia essa vinyasa flow o Ashtanga Yoga) che ha di fondo una logica chiara, il movimento in stretta connessione col respiro, ma facciamo chiarezza su questo punto. Ho scritto un piccolo testo dove parlavo proprio della storia e da dove proviene il Vinyasa, questo fa parte dello Yoga lato nord dell’India (dove peraltro fa freddo) ed il “saluto al sole” è il perfetto prototipo del vinyasa, cioè ad ogni inspiro ed espiro corrisponde un’asana o un movimento preciso. Esistono vari sistemi di Hatha Yoga che hanno adottato questa tecnica, tra cui anche l’Ashtanga Yoga del Maestro Pattabi Jois, dove le asana in genere vengono tenute per un tempo breve (5 respiri) proprio per non interrompere il flusso (stessa cosa nel vinyasa Flow), rispetto all’Hatha “tradizionale” dove le asana vengono tenute  3-5 minuti (quindi con un principio di flusso totalmente diverso). A questo punto sorge il dubbio, ma quanto deve essere rapido o lento il movemento della pratica? Ci sono vari parametri che ci possono guidare, ma in particolare mi piace riferirmi a dati “oggettivi” trasmessimi da grandi Maestri che di questo tema ne hanno parlato, se non in testi editi, durante i Teacher training che ho svolto. In primo luogo mi voglio rifare ad una frase citatami dal Maestro Giuliano Vecchiè rispetto a una grandissima dell’Ashtanga Yoga: Nancy Gilgoff, che sosteneva che l’ashtanga è una pratica “draft”, cioè tecnicamente “sporca”, inquanto rapida (lo si vede nelle foto storiche di Krishnamacharia o Pattabi Jois, dove affrontano le asana in una maniera che oggi definiremmo “non allineata”, ma loro avevano dei concetti nella pratica che erano probabilmente “energetici”, più che funzionali), cosa che negli anni è stata mitigata da Maestri come Richard Freeman che sosteneva giustamente di fare “Ashtangar”, cioè di avere portato nella tecnica dell’Ashtanga gli allineamenti (o alcuni di essi) dell’Iyengar. Fatto sta che comunque nel Vinyasa, che sia flow o ashtanga, si da molta importanza al flusso proprio perchè la caratteristica della pratica è questa. Il Maestro Mark Darby è estremamente puntuale, ma vario, nel ritmo della pratica e utilizza varie tecniche di conteggio, una di queste addirittura pronunciando tutti i bijamantra dei chakra per scandire l’inspiro e l’espiro, trovando un timing eccezzionale (provato durante il suo stupendo Teacher Training). Una sua raccomandazione ricordo era di non stare troppo a sistemarsi nella posizione, perchè doveva essere dato ritmo al flusso, quindi, magari entrare come si riusciva e cercare di stare sul respiro… quindi come sosteneva la Gilgoff, entrare nel respiro senza indugiare in sistemazioni eccessive. David Swensonn a tutti questi dubbi ha dato una risposta pragmatica da americano quale è, la prima serie dell’Ashtanga deve essere terminata tutta, compresi saluti al sole, tutti i vinyasa, e chiusure in 1 ora e 20 o massimo in 1 ora e mezza. Chi ha fatto il suo Teacher Training (io l’ho fatto) è stato cronometrato nel conteggio dei saluti al sole (lo fa uno per uno per verificare come conti e se rispetti i tempi) e durante la conduzione della pratica (ti fermava e diceva: a questo punto dovete più o meno essere al navasana, se siete più avanti siete troppo veloci, se siete indietro troppo lenti). Tutto questo dimostra quanto nel vinyasa il giusto ritmo sia necessario per considerarlo appunto “Vinyasa”. Per ciò che riguarda l’Ashtanga esiste un metodo molto semplice di verifica, prendete il video di Pattabi Jois che guida la prima serie su Yotube.

Il video dura 1 ora e 18 minuti sigla iniziale e mantra compresi (circa 3 minuti), in quel caso il Maestro fa 3 saluti al sole A e 4 saluti al solo B, ma anche se ne avesse fatti 5 e 5 era perfettamente all’interno del range che abbiamo citato (se lo ha detto Swensonn, la regola gliel’ha data Pattabi Jois, lui è molto rigoroso) … e se non conta giusto lui, non so chi possa farlo. Io tendo ad essere piuttosto conservatore in queste cose, per cui, non mi prendo libertà e l’Ashtanga lo tengo col ritmo originale (cioè la prima serie si fa in 1.20 o 1.30 chiusure comprese), per cui quando facciamo una pratica dove arriviamo al navasana e magari non faccimo fare il vinyasa tra un gamba e l’altra ma solo tra un’asana e l’altra, dire che 1 ora è più che sufficiente, altrimenti stiamo facendo la sequenza delle asana dell’ashtanga, ma non Ashtanga Vinyasa Yoga. Un dettaglio, nel video che ho citato noterete che manca un’asana, il parivrtta parsvakonasana… alla faccia di quelli che la sequenza è scolpita sulle tavole della legge, il Maestro la sequenza nella sua storia l’ha variata alcune volte, con buona pace dei puristi dell’inviolabilità.. ma questa è un’altra storia.

Simone Faedi

Libero Yoga in libera mente. Quando il limite sei tu.

 

Sono Simone Faedi, il fondatore di Modernyoga.it, non scrivo quasi mai in prima persona… apparte quando voglio dire qualcosa di soggettivo. Guardando un’intervista recentissima ad Obama, lui diceva una cosa interessante: Google ed in genere i social media presentano risultati diversi, quindi contenuti diversi, in base al profilo che quel dato sito ha costruito su di te, quindi, i tuoi pensieri di fondo saranno sempre più rinforzati, se ad esempio sei un revisionista rispetto alla Seconda Guerra Mondiale, quando ricercherai parole chiave relative, ti verranno sempre di più proposti contenuti revisionisti (tipo: non è vero che Hitler ha sterminato gli Ebrei… per esasperare il concetto) fino al punto in cui tu dirai… ecco, è vero vedi!!! Se invece hai punti di vista “partigiani” filosovietici (e Google lo scopre dopo che tu per un tot di volte, anche poche, hai cliccato su siti di questo tipo), ti verranno sempre proposti contenuti che rinforzano la tua idea partigiana della seconda guerra mondiale. Non c’è nulla di complottista di fondo, semplicemente Google ha imparato che se ti propone ciò che vuoi sentirti dire tu dirai: “Google è un ottimo motore di ricerca”, se invece non giustificherà le tue idee dirai: “Google è un pessimo motore di ricerca” non c’è “complottistico controllo delle menti”… semplicemente business.  Chiaramente ho esasperato il concetto, ma semplicemente per fare capire che noi siamo così, ci comportiamo normalmente in questa maniera nella vita, anche nello Yoga. Lo Yoga non solo dovrebbe essere libertà, ma nasce per essere uno strumento per il raggiungimento della libertà suprema, per togliersi dal giogo dei vortici della mente (Yogacittavrttiniroda – Lo yoga ferma i vortici della mente, primo Sutra degli Yoga Sutra di Patanjali). Eppure da sempre (non da quando esiste Google) sono nate scuole che negano le altre, che sostengono che questo o quello non è Yogico, l’Ashtanga ne è un  esempio spesso. Nello Yoga si sono formate delle “Famiglie”, chi fa Iyengar, chi fa Bikram, chi fa Ashtanga, ognuno convinto che il suo sia lo Yoga vero. Poi dentro ogni Famiglia/setta ci sono quelli che ovviamente si sentono in diritto di essere più puri degli altri… più ariani. Ecco perchè ho fondato modernyoga.it, con persone che provengono da esperienze diverse, fuori dalle famiglie/sette, fuori da quelli che se fai un vinyasa in più o in meno urlano al sacrilegio, fuori da quelli convinti che la forma sia la sostanza (il velo di Maya è sempre di fronte a noi). Se non ti metti nelle condizioni di avere esperienze molteplici, di capire, di studiare punti di vista diversi dai tuoi diventi il tuo algoritmo di Google personale… vedi solo ciò che giustifica il tuo pensiero di fondo, che è la tua rigidità, il tuo giogo personale, quello che ti fa stare solo con quelli che la vedono come te… la tua famiglia, che col tempo diventa una setta, che col tempo diventa il luogo dove tu vuoi essere accettato, e allora se non chiudi un data asana piuttosto ti spacchi un ginocchio, o incrini una costola, ma vuoi essere come i tuoi fratelli, perchè tu soffri quando vedi gli altri chiudere un’asana che non puoi chiudere… il tuo ego soffre. L’algoritmo che è in noi e che sceglie in maniera furba le cose da farci vedere o da rifiutare è sempre attivo. Spaziamo quindi, non chiudiamoci nelle sequenze, nelle frasi tipo “mi hanno dato questa asana”… lo Yoga è uno strumento tuo, personale, per liberarti, non per rinchiuderti… per essere libero anche di non praticare, di non meditare, di non fare nulla ed andarti a mangiare un gelato con i tuoi amici di infanzia. Liberati dal tuo algoritmo e se hai sempre asoltato musica Jazz prova l’hip hop, la classica, il liscio… ma provalo, non giudicarlo.

Ferrara Armonizzazione dei Chakra – Domenica 3 Dicembre ModenYoga.it Shala Ferrara

 

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Domenica 3 Dicembre dalle ore 15.00 alle ore 18.00 presso la Yoga shala Modenyoga.it di Ferrara in Via Fenilnuovo 10 grande appuntamento per il rinnovo energetico. Verrà proposta una sessione di armonizzazione dei chakra basata su pratica Hata e Pranayama/mantra. Alle 15.00 inizierà l’introduzione sul tema a cura di Simone Faedi con una breve sessione divulgativa sui Chakra ed i principi ad essi associati. A seguire una pratica intensa di Hata Yoga allo mirata al rinforzare e preparare i canali energetici pranici (Nadi) a cura della Maestra Silvia Barbieri. Per chiudere Pranayama e Bijamantra per la vera e propria armonizzazione. L’appuntamento è aperto a tutti, anche a chi vuole apprendere per la prima volta l’approccio al tema. I posti sono limitati dale dimensioni della sala per cui è richiesta la prenotazione. Per info ferrara@modernyoga.it  tel. 339-2359020

18 Novembre Workshop su core e Uddiyana Banda a Porto Viro-Rovigo di Simone faedi presso il Centro Sangat del modernyoga.it network

Sabato 18 dalle ore 10.30 alle ore 13.00 workshop dedicato al core, la parte fondamentale della nostra stabilità e del nostro radicamento nella vita terrena. Undiyana Banda e Mulah Banda saranno al centro della intensa pratica prevista con una prima parte di pranayama (respirazione) mirata alla consapevolezza dell’area del pavimento pelvico. presso il Centro Sangat di Porto Viro (Rovigo) vi attenderà Simone Faedi con Claudia Bellan per oltre 2 ore di intensa attività dedicata a voi stessi. La pratica sarà yoga dinamico con buona intensità fisica, ma adatta a tutti.

info : yoga@modernyoga.it

tel 3484088442

Eventi Yoga in Novembre, modernyoga a Bologna, Porto Viro e Ferrara, Master class e Workshop con Simone Faedi

Il mese di Novembre sarà molto intenso per le attività di Modernyoga network legate allo Yoga. Si parte il Sabato 18 Novembre a orto Viro con un Workshop dedicato al Core e a Uddiyana Banda presso il Centro Sangat, potenza e stabilità quindi, si proseguirà il 25 Novembre a San Giovanni in Persiceto, con la scuola di Danza DM Ballet della Maestra Miriam Cassanelli per chiudere il giro il 3 di Dicembre con un lungo workshop dedicato tutto ai Chakra, alla loro comrensione  e soprattutto alla loro armonizzazione presso la modernyoga Shala di Ferrara. Le classi saranno tenuto da Simone Faedi.

per informazioni yoga@modernyoga.it   tel e whatsapp 3484088442

Yoga base e Yoga avanzato, non può esistere una distinzione.

Capita spesso di sentirsi dire: “vorrei fare un corso di Yoga base”, oppure, “non vorrei che la classe fosse troppo avanzata per me”. Il concetto di Yoga base, piuttosto che qualsiasi aggettivo legato alla “difficoltà” della pratica non ha alcun senso considerando il fatto che lo yoga in generale non è performance, anche nelle asana più acrobatiche. Tralasciamo tutti gli aspetti di cui lo yoga si compone per brevità, e concentriamoci sugli aspetti delle asana (posture), aspetto oggi che comincia ad essere molto noto. Ogni asana ha sempre la possibilità di essere variata in base alle caratteristiche fisiche del praticante (ho detto variata, non semplificata), anche in virtù del fatto che l’asana è composta di posizione, di respirazione, di stabilità, di sguardo, e soprattutto di “intenzione”. Un ginnasta di media qualità probabilmente nel caso dell’ashtanga ad esempio farebbe la terza serie nel giro di un anno (se non qualche mese), quindi cosa dovremmo dire, chè è un fenomeno dello yoga? Non è così ovviamente, senza intenzione non esiste l’asana, non esiste lo yoga. L’ascolto del proprio corpo, magari la conquista di qualche centimetro in più di allungamento, o comunque la conquista del benessere necessario ad accedere a tutti i piani di cui lo yoga e l’uomo in genere si compone, questo è essere nella pratica e nello yoga. Vedo praticanti con limiti fisici rilevanti essere completamente dentro la pratica, lo vedi dallo sguardo, dal respiro, dall’impegno del corpo, e praticanti che “chiudono” le asana più complesse essere magari meno nella pratica perchè molto legati alla performance… questo non è un delitto, esiste anche l’elemento ludico, la soddisfazione personale di avere fatto una verticale, ma questo in se non vuole dire avere una pratica “avanzata”. Consiglio quindi a chiunque si avvicini allo Yoga, in particolare alle forme dinamiche come il vinyasa, di non soffermarsi troppo sulla propria “adeguatezza” fisica, e semplicmente di cominciare a praticare adattando questa, con l’aiuto dell’insegnante, alle proprie caratteristiche e alle proprie inclinazioni, stando nel qui ed ora, evitando il non sono capace, non ci riesco, gli altri sono migliori…. praticate e basta, senza pensare, a questo serve lo Yoga.

Ravenna lezioni di Yoga Ashtanga il venerdìda Ottobre

Iniziano da venerdì 6 di Ottobre alle ore 18.00 le lezioni di Ashtanga Yoga e Vinyasa Flow di Modernyoga.it nell’area di Ravenna e Cesena. La sala è a San Zaccaria-Ravenna in via Dismano 523, Simone Faedi vi aspetta per un’ora e mezza circa di pratica intensa. La sala ha capacità limitata, quindi è gradita la segnalazione della presenza al 348 4088442 oppure una maila info@simonefaedi.com

Yoga è per tutti, quando l’inganno della tua mente ti dice che non ce la fai.

Sangat – Modernyoga.it a Porto Viro

Capita spesso a lezione, in particolare adesso con l’inizio della stagione autunno/inverno, che le pesone comincino ad avvicinarsi allo Yoga, magari anche solo per provare cosa sia. Tralasciamo il fatto che spiegare che esistono tantissimi di stili di Hatha Yoga, ma che hanno lo stesso scopo è complesso in sè, ma quello che noto ogni volta è il florilegio di frasi tipo: “non sono elastico quindi non sono portato”, oppure “non ho equilibrio quindi posso farlo lo stesso”?, o ancora “ho visto quelli intorno a me che facevano cose che io non riuscirò mai a fare, è il caso che continuo”? Spesso quando ci si avvicina allo Yoga tutti noi abbiamo questi “timori”. Come sempre la nostra mente ci inganna, lo Yoga non è una performance, è una pratica personale, personalissima… si utilizza il proprio corpo, con la sua storia, con le sue caratteristiche che vanno rispettate, amate, perchè sono il nostro percorso. Ci saranno sempre asana che non ci vengono, oppure in alcuni periodi ci vengono e in altri no… oppure in alcuni periodi non sentiamo l’esigenza di fare asana e ci dedichiamo ad altri aspetti dello Yoga, oppure a nulla in particolare, questo è essere presenti, solo questo importa nella pratica (ed in generale nella vita), l’intenzione con cui facciamo le cose. Mi capita di vedere persone con limiti articolari (ognuno comunque ha i suoi) essere appieno nella pratica, consapevoli di quello che stanno facendo, e persone con grandi doti fisiche, distanti anni luce dagli scopi dello Yoga. Quindi non guardate troppo il vicino di tappetino, non sfidatevi troppo, siate anche indulgenti, quando in pratiche dure come il vinyasa vi sentite stanchi…. fermatevi, e poi riprendete con calma, non siamo atleti che devono superare un record. Se avete problemi alla schiena, problemi articolari, problemi di equilibrio e di forza, lo Yoga vi aiuta, ma sarà sempre la vostra consapevolezza a guidarvi, fermando il giudizio, quella vocina che vi dice, non sono capace, non ci riesco, tutti sono più bravi di me… fregatevene di quella vocina, non è la vostra essenza, la vostra essenza può fare cose che voi non sospettate nemmeno, spesso i nostri dolori sono frutto di atteggiamenti, non di un rapporto causa ed effetto casuale, per cui cambiare atteggiamento, anche verso i nostri limiti, ci migliora.